Come nastri, che sventolano al sole Introspettiva E il lenzuolo avvolge stelle Nel sudario della notte Strette stanno appese. E da ogni angolo oblio Sembra cadere a testa in giu’ Ad osservare con occhi invidiosi Quello che accade. Annoto sul diario e scrivo Con inchiostro marino Sale e canti sul bagnasciuga. Avvolti per ore corpi Dannati dalla lontananza Si son ritrovati nelle danze del nulla In sabbie lattiginose. Lascia che stringa la felicità Dammi calore Forza Luce. Dalle rovine riemergeremo Come nastri che sventolano al sole. Nel ventre del buio Nessun sepolcro Custodira’ il volo Delle nostre poesie. Sara’ un battesimo Il turgore del giorno Cosi’ rapido E irragiungibile Il nostro fuggire Dal tempo. Roberta Vasselli Venezia, 24 luglio 2004